ARABESCHI D'ESTATE

Pubblicazione Forte Magazine 2020 | 1

Arrivare in spiaggia e trovare la sabbia non soltanto perfettamente pulita, ma anche liscia e intatta, come se nessuno l’avesse mai calpestata prima, è uno dei piaceri e delle “coccole” che la Versilia offre ai suoi visitatori (almeno ai più mattinieri). Ma ci sono alcuni bagni che, ai primi clienti che si affacciano sul mare, regalano qualcosa di più, e di speciale. Sono i grandi disegni che i bagnini tracciano la mattina presto sulla sabbia bagnata dall’alta marea. Quando l’acqua del mare si ritira, la striscia umida diventa una enorme tela, su cui “dipingere” con attrezzi simili a grandi rastrelli. Sono spesso motivi geometrici, a volte rappresentano le onde del mare o un sole con i suoi raggi, un fiore, il nome del bagno. E magari un immenso cuore, se sulla spiaggia si festeggia un matrimonio.

Effimere come un mandala, queste decorazioni hanno anche la virtù di essere gratuite e la bellezza delle cose inutili. Sono un omaggio a chi le vuole apprezzare e un regalo ai bambini, soprattutto i più piccoli, i più assidui frequentatori della spiaggia, la mattina presto. Che si divertono a scorrazzare su quelle linee ben tracciate, e anche a distruggerle.

“Sono trentuno anni che mi diverto a tracciare le mie opere sulla sabbia”, racconta Mirco Pardini, uno dei bagnini veterani di questa tradizione. “Fra le 7:00 e le 8:00 la spiaggia è vuota e solitaria, e a seconda di come mi sveglio, di com’è la giornata, scelgo il disegno da fare. E’ bello vedere i bambini che corrono ad ammirarli, ed è una soddisfazione quando i clienti trovano la spiaggia non solo ordinata, ma anche abbellita da un mio disegno”.

Sono due gli strumenti che i bagnini usano per creare sulla sabbia. Il dente, una sorta di rastrello che oggi è di alluminio, ma tradizionalmente era costruito artigianalmente in legno, con grossi chiodi a formare i denti. E il barone, che non ha denti, ma solo una tavola liscia. Con il primo si creano linee zigrinate, con tante piccole linee parallele. Con il secondo linee perfettamente piatte. Le decorazioni nascono dalla combinazione di questi due tipi di segni, liscio e “pettinato”, che arrivano a creare l’illusione del colore.

“La sabbia dev’essere bagnata”, spiega Nicola Donnini, che a questa passione si dedica da una decina d’anni. “A volte i disegni li facciamo quando ha piovuto, anche perché sono giornate tranquille, con poca gente in spiaggia e meno lavoro per noi bagnini”.

Ma perché dedicare tempo, e fatica, a qualcosa di così effimero? Qualcosa che è destinato a svanire nel giro di poche ore? Anche se non ci fosse nessuno a calpestarlo, infatti, è sufficiente che la sabbia si asciughi per cancellare tutto. Per divertimento, per esprimere un po’ di se stessi, per far piacere ai clienti, spiegano gli autori. E anche per ringraziare di quello che si ha: una spiaggia ampia e magnifica e un lavoro che, oltre a svolgersi davanti al mare, permette di creare relazioni anche di amicizia con clienti che, spesso, sono gli stessi per anni, se non per generazioni.

Oggi le decorazioni sulla spiaggia vengono immortalate da innumerevoli macchine fotografiche e smartphone, pubblicate e condivise su giornali e social network. Ma forse resta, sullo sfondo, l’idea della non permanenza del mondo materiale, di come ogni cosa sia, in fondo, passeggera.

__________
PUBBLICAZIONE
Committente: Forte Magazine.
Luogo: Bagno Angelo, Forte dei Marmi.
Testo: Cristina Conti.
Anno: 2020.